| Bettinelli, Bruno |
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Capire il repertorio senza troppe cerebralità |
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2000 |
33 |
Confronti e dibattiti |
Analisi |
Per gran parte degli studenti di conservatorio e per più di qualche insegnante analizzare un brano significa vedere sulla partitura dov'è il primo tema, il secondo, il ponte modulante, riconoscere un accordo e dire come si chiama, individuare le frasi e dire se sono tetiche, acefale o anacrusiche, oppure se concludono con cadenza maschile o femminile, ecc. Contemporaneamente l'analisi musicale come disciplina coltivata da musicisti e musicologi sta elaborando metodologie molto raffinate e talvolta di non facile acquisizione. Per molti approcci analitici l'oggetto stesso dell'analisi è qualcosa di diverso dalla partitura scritta: la sua esecuzione o la mappa mentale che se ne è fatta l'ascoltatore, oppure la ricorrenza di certi tratti particolari. L'autore risponde alle domande di Francesco Bellomi (docente di Elementi di Composizione) e ne discute con Leonardo Taschera (musicista, docente di Lettura della Partitura), Mario Baroni (musicologo), Fiorella Cappelli (docente di Pedagogia musicale). |
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